Camera di Commercio

Chiusura attività commerciale

Effettuare chiusura attività commerciale Devi chiudere un’attività commerciale individuale e non sai quali sono gli adempimenti? Vediamo insieme quali sono le cose che devi sapere prima di procedere con la chiusura dell’attività commerciale. 1- Devi aver venduto la merce destinata alla tua attività. Nel caso estremo tu non sia riuscito a vendere tutta la merce, potrai autofatturare le rimanenze di magazzino. 2- Devi dismettere anche eventuali beni strumentali che hai acquistato con la tua Partita Iva. 3- Se hai un contratto di locazione, sarà necessario comunicare al locatore la disdetta, verifica il tuo contratto perché generalmente la risoluzione è da comunicare con almeno sei mesi di anticipo. 4- Dovrai disdire le utenze e i contratti attivati durante l’esercizio della tua attività. Per chiudere l’attività commerciale sarà necessario procedere con la comunicazione a tutti gli enti interessati dalla tua Partita Iva. Per le pratiche di chiusura potrai rivolgerti al nostro servizio, ci occuperemo noi di tutti gli adempimenti. Contattaci! Quali sono gli enti ai quali comunicare la chiusura dell’attività commerciale? Gli enti a cui dovrai comunicare la cessazione sono: Agenzia delle Entrate Camera di Commercio Inps Inail Suap Sarà necessario preventivamente verificare se la comunicazione dovrà essere presentata a tutti gli enti indicati o solo a qualcuno di essi. Il nostro servizio 100% online Noi di pratichepartitaiva.it ci occupiamo delle pratiche di chiusura delle ditte individuali e abbiamo al nostro attivo migliaia di pratiche. I nostri professionisti sono a tua disposizione per effettuare tutto online! Per la chiusura dell’attività commerciale sarà necessario predisporre la pratica Comunica con la quale verrà comunicata la cessazione della Partita Iva in Camera di Commercio, all’Agenzia Entrate, all’Inps, se necessario dovrà essere compilata la Scia e la pratica di cessazione all’Inail. Se ti rivolgi a noi di pratichepartitaiva.it non dovrai pensare a quali moduli compilare e a quali documenti ti serviranno, ti comunicheremo noi tutto quello che serve per poter procedere con la chiusura dell’attività commerciale. Scopri il servizio per la chiusura in Camera di Commercio, se hai subbi compila il form e verrai contattato da uno dei nostri professionisti esperti!

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Chiudere attività commerciale

Come chiudere attività commerciale? La chiusura dell’attività commerciale deve essere comunicata a tutti gli enti interessati. Ma quali sono gli enti interessati? Vale a dire tutti gli enti ai quali era stata comunicata l’apertura e l’inizio dell’attività. Tali comunicazioni comportano la compilazione e l’invio di una o più pratiche. Con il servizio che offriamo su Pratichepartitaiva.it trovi a tua disposizione un gruppo di professionisti esperti che da anni si occupano di pratiche nei confronti della pubblica amministrazione, in particolare pratiche di chiusura dell’attività delle ditte individuali. Quali sono gli enti a cui comunicare la chiusura? Gli enti interessati possono essere tutti o alcuni di quelli che troverai indicati di seguito: Comune Se per la pratica di apertura della tua attività avevi comunicato la segnalazione di inizio attività (Scia) al Suap del comune, sarà necessario presentare anche la pratica Scia di chiusura. La presentazione della pratica al Suap potrebbe essere soggetta al pagamento di bolli o diritti comunali; pertanto, è necessario prima di chiudere la tua attività commerciale contattare il Comune per verificare l’importo e la modalità di pagamento degli stessi. Se affidi a noi l’incarico di compilare ed inviare la Scia, sarà nostra cura accertarci presso il Comune degli eventuali importi da pagare e la modalità con la quale effettuare il pagamento; Agenzia delle Entrate E’ necessario comunicare all’Agenzia delle Entrate la cessazione dell’attività commerciale con conseguente chiusura della Partita Iva. Il modello di cessazione viene inviato con la procedura Comunica StarWeb; Camera di Commercio E’ necessario comunicare al Registro Imprese la chiusura dell’attività presentando la pratica Comunica. La pratica dovrà essere presentata non oltre i 30 giorni dalla data di cessazione. Se hai necessità di presentare una pratica con data di chiusura retroattiva più di 30 giorni, leggi il nostro articolo: Chiusura Partita Iva retroattiva. Inps Anche all’Inps dovrà essere comunicata la chiusura dell’attività commerciale, è la Camera di Commercio che a seguito del ricevimento della pratica Comunica comunicherà all’ente la cessazione della posizione previdenziale; Inail Se per la tua attività avevi aperto una posizione assicurativa all’Inail, sarà necessario comunicare la chiusura della partita Iva anche a tale ente. Servizio online semplice e veloce Se affidi a noi di pratiche partita Iva la gestione della chiusura dell’attività commerciale non devi preoccuparti delle pratiche, ti diremo noi quali documenti ci necessitano e quali sono i costi che dovrai sostenere. Contattaci senza impegno compilando il form che trovi accedendo alla nostra pagina pratichepartitaiva.it

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Chiusura attività artigianale

Come si fa la chiusura di un’attività artigianale? Per chiudere l’attività artigianale è necessario presentare una pratica in Camera di Commercio e comunicare la cessazione dell’attività a tutti gli enti interessati, ovvero: Agenzia delle Entrate Inps Inail La cancellazione dal Registro delle Imprese comporta automaticamente la cancellazione dell’impresa artigiana dall’Albo Artigiano e anche all’Inps. Continuazione attività come commerciante E’ possibile cancellarsi al solo Albo delle Imprese Artigiane e rimanere iscritti al Registro Imprese e di conseguenza all’Agenzia delle Entrate ma solo in alcuni casi: Quando l’impresa ha perso i requisiti di artigianalità (L. 443 del 08 agosto 1985): Superamento limiti dimensionali; Adozione forma giuridica non compatibile; Il titolare dell’impresa non partecipa più prevalentemente, personalmente e manualmente al processo produttivo dell’impresa; Quando l’impresa con attività mista artigiana e commerciale rimane attiva per la sola attività commerciale In caso di società, quando la maggioranza dei soci non svolge in prevalenza lavoro personale anche manuale nel processo produttivo Il titolare o i soci non sono personalmente in possesso dei requisiti tecnico-professionali previsti da specifiche normative per l’esercizio di particolari attività, ad esempio autoriparatori, estetisti, impiantisti, ecc.) Quando l’impresa con attività mista artigiana e commerciale rimane attiva per la sola attività commerciale. La cessazione dell’impresa artigiana e la perdita dei requisiti deve essere comunicata entro il termine di 30 giorni dalla data dell’evento. Le pratiche di chiusura attività artigianale Se devi chiudere definitivamente l’attività artigiana, è necessario presentare la pratica ComUnica con la quale si comunica al Registro Imprese, Albo artigiani, Inps, Agenzia Entrate la data di cessazione. Non dimenticare di comunicare la cessazione anche all’Inail. La pratica di chiusura dell’attività artigianale puoi farla anche in autonomia ma dovrai aderire al servizio Telemaco, dotarti di un dispositivo di firma digitale e avere un indirizzo PEC, in alternativa potrai rivolgerti ad un professionista fisico oppure ad un servizio online come quello offerto da pratichepartitaiva.it. Con il nostro servizio online, siamo esperti nelle pratiche di chiusura delle attività e siamo a tua disposizione per compilare ed inviare le pratiche. Il nostro è un team composto da professionisti che hanno al loro attivo migliaia di pratiche, in tutta Italia. Trovi il servizio per la chiusura della Partita Iva artigianale qui: https://pratichepartitaiva.it/servizio/chiusura-partita-iva-camera-di-commercio/. Compila il form e contattaci per avere maggiori informazioni per la tua situazione!

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Iscrizione Camera di Commercio costi

Quanto costa l’iscrizione in Camera di Commercio? La pratica di iscrizione in Camera di Commercio è soggetta al pagamento di bolli e diritti di segreteria di circa 35,50 € oltre al costo del professionista che provvede alla compilazione ed invio della pratica. E’ altresì possibile fare la pratica in autonomia ed in questo caso è necessario seguire le indicazioni contenute nella pagina di ComunicaStarWeb, tale procedura non richiede alcuna installazione di software ma è necessario aver aderito al servizio Telemaco, essersi dotati di un dispositivo di firma digitale oltre all’indirizzo PEC. Il possesso di un dispositivo di firma digitale e l’indirizzo PEC sono necessari anche nel caso in cui la pratica venga affidata a terzi. Il dispositivo di firma digitale permette di firmare i documenti che verranno poi inviati alla Camera di Commercio. L’indirizzo PEC è obbligatorio per tutti coloro che hanno una Partita Iva e che vengono iscritti in Camera di Commercio o ad un albo o elenco professionale. La variazione dell’indirizzo di Posta Elettronica Certificata deve essere sempre comunicata alla Camera di Commercio che provvederà a modificarlo anche nel registro Ini-Pec che raccoglie tutti gli indirizzi PEC delle imprese e dei professionisti. Iscrizione Camera di Commercio, tra i costi è presente anche il diritto annuale di € 53,00 da pagare entro 30 giorni dall’avvenuta iscrizione ed entro il 30 giugno di ogni anno per le annualità successive alla prima. Iscrizione Camera di Commercio costi dei contributi Sarà inoltre necessario pagare i contributi previdenziali alla Gestione Artigiani Commercianti INPS. La contribuzione previdenziale è obbligatoria e si compone di: una componente fissa (contributi sul minimale) che ammonta a circa € 4.000 su base annua e che sono da pagare trimestralmente indipendentemente dal reddito conseguito e dichiarato una componente in percentuale che viene calcolata sul reddito che eccede l’importo di € 17.504,00 circa e da pagare in sede di dichiarazione dei redditi. Se affidi a noi di pratichepartitaiva.it la pratica di iscrizione, nel costo del servizio i bolli e diritti di segreteria sono inclusi. Il nostro team è composto da professionisti esperti che da anni si occupano delle pratiche relative alle pratiche delle ditte individuali, contattaci senza impegno, ti aspettiamo!

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Cessazione attività Camera di Commercio

Come si fa la cessazione attività Camera di Commercio? Se hai una Partita Iva individuale iscritta in Camera di Commercio e decidi di cessare l’attività, è importante presentare la pratica di cessazione attività in Camera di Commercio. Se non sai se sei iscritto in Camera di Commercio, consulta la nostra guida verifica iscrizione Camera di Commercio. Infatti non basta smettere di fatturare, anzi, ti consigliamo di chiudere tempestivamente le posizioni così da evitare di dimenticarti e di avere brutte sorprese tra qualche anno. Ma vediamo nel dettaglio quali sono i passaggi per la cessazione dell’attività alla Camera di Commercio. Come funziona la pratica di cessazione attività Camera di Commercio? E’ importante procedere con la chiusura nel modo corretto così da evitare sanzioni o di dimenticarsi di chiudere alcune posizioni e continuare a maturare importi dovuti. Analizziamo quindi le risposte alle domande più frequenti che riceviamo sull’argomento da parte dei nostri utenti. A quali enti si deve comunicare la cessazione? Se hai un’attività individuale (quindi non una società) iscritta in Camera di Commercio, per effettuare la chiusura si deve presentare una pratica telematica attraverso la procedura Comunica Starweb. Con questa unica pratica, si chiudono contemporaneamente: la Partita Iva all’Agenzia delle Entrate la posizione in Camera di Commercio (se aperta) la posizione Inps Se sei iscritto all’Inail, tale posizione dovrà essere cessata con un’altra apposita pratica, direttamente dal sito di tale ente. Quando si deve effettuare la cessazione in Camera di Commercio? Se hai deciso di cessare la tua attività, ti consigliamo di effettuare tutte le pratiche di chiusura tempestivamente. Perché è importante cessare la posizione in Camera di Commercio? Perché altrimenti, anche se non fatturi nessuna fattura: continui a maturare il diritto Camerale richiesto ogni anno dalla Camera di Commercio continui a maturare i contributi fissi Inps dovuti a tale ente se sei iscritto all’Inail continui a maturare i premi dovuti Se ti dimentichi di avere una posizione aperta, dopo qualche anno ti ritrovi a dover pagare la somma di tutti questi importi, addizionati di sanzioni ed interessi! Ti consigliamo quindi di procedere con attenzione e chiudere tutte le posizioni, riceviamo molte richieste da clienti che solo dopo anni si sono accorti di avere ancora le posizioni aperte (non basta chiudere all’Agenzia delle Entrate) e si sono visti recapitare cartelle con richieste di denaro importanti! Attenzione: è raro che le posizioni in Camera di Commercio vengano effettuate d’ufficio dopo un certo numero di anni di inattività. Si può effettuare la chiusura retroattiva? Se ti sei accorto dopo anni di avere una posizione in Camera di Commercio ancora attiva, ti starai chiedendo se puoi chiudere retroattivamente così da poter sgravare quanto richiesto dalla Camera di Commercio o dall’Inps o dall’Inail. La normativa prevede che si possa richiedere la chiusura: senza sanzioni ad una data retroattiva di massimo 30 giorni dalla data di invio della pratica. Ad esempio si può senza alcun problema inserire come data di cessazione il 20 ottobre se si invia la pratica entro il 19 novembre. con sanzioni se si vuole inserire una data di chiusura retroattiva a più di 30 giorni dalla data di invio della pratica di cessazione. Tali sanzioni vengono calcolate dalla Camera di Commercio una volta evasa la pratica, per poterti dare un’idea noi abbiamo visto applicare sanzioni dai 30 ai 250 euro. Negli ultimi mesi, però, molte Camere di Commercio sono molto più stingenti per l’accettazione di chiusure retroattive a più di 30 giorni e alcune sedi hanno inserito limiti più stingenti.  Ad esempio, se si presenta la richiesta di cessazione ad una data di 5 anni fa, potrebbero essere richiesti documenti che comprovino la cessazione dell’attività alla data retroattiva, ovvero l’inizio di un lavoro dipendente, la vendita dei macchinari, la cessazione del contratto di affitto, ecc.. Purtroppo queste nuove richieste in alcuni casi limitano di molto le possibilità di vedersi accettare la chiusura retroattiva in quanto non è così scontato avere documentazione che comprovi la cessazione dell’attività. In ogni caso, il nostro consiglio è quello di provare ad effettuare la cessazione retroattiva, soprattutto se si parla di anni. Infatti se si riesce a farla accettare alla Camera di Commercio, è vero che si pagherà la sanzione, ma si potrà comunicare agli enti che richiedono gli importi per gli anni pregressi nei quali si è stati inattivi che si è effettuata la chiusura retroattiva e richiedere di sgravare quanto richiesto. Quanto costa la cessazione in Camera di Commercio? Per la presentazione della pratica, potrai sostenere due tipologie di spese: una spesa obbligatoria, è quella relativa ai diritti di segreteria, ovvero un importo che la Camera di Commercio richiede per la presentazione della pratica. Per la cessazione, l’importo richiesto è di circa 40 euro. una spesa facoltativa è quella relativa all’onorario del Professionista che incaricherai per la presentazione della pratica. L’importo della spesa dipende dal professionista al quale deciderai di affidarti. La pratica di cessazione attività Camera di Commercio puoi anche presentarla in autonomia, ti consigliamo di procedere da solo unicamente se hai dimestichezza con l’argomento, così da evitare di fare errori. Con il nostro servizio online, offriamo il servizio chiusura Agenzia Entrate + Camera di Commercio + Inps ad un prezzo di € 139,99 + Iva e sono compresi anche i 40 euro circa di diritti di segreteria che ci verranno addebitati dalla Camera di Commercio. Hai bisogno di altre informazioni? Con il nostro servizio abbiamo presentato centinaia di pratiche di cessazione alle Camere di Commercio di tutta Italia, possiamo aiutarti, contattaci!

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Costi iscrizione Camera di Commercio

Quali sono i costi di iscrizione Camera di Commercio? Questa domanda prevede due tipologie di risposta: i costi di iscrizione in Camera di Commercio intesi come i costi che devi effettivamente sostenere per iscrivere la tua nuova attività i costi che devi poi sostenere dopo aver fatto l’iscrizione in Camera di Commercio Analizziamo entrambe le tipologie di costi! I costi per l’iscrizione di una nuova attività in Camera di Commercio Costi per iscriverti in Camera di Commercio: bolli e diritti di segreteria (costo da sostenere solo una volta) diritto camerale (costo da sostenere ogni anno) Bolli e diritti di segreteria In fase di iscrizione in Camera di Commercio dovrai anche pagare i bolli e diritti di segreteria, il cui importo è compreso tra € 17 e € 35,50. Se la pratica di iscrizione in Camera di Commercio viene gestita da noi di pratichepartitaiva.it, i bolli e diritti di segreteria sono compresi nel costo del servizio, resta invece da pagare con modello F24 il diritto camerale annuale. Diritto Camerale annuale L’iscrizione in Camera di Commercio comporta il pagamento di un diritto camerale annuale di euro 53,00. Il diritto camerale è dovuto annualmente: entro il termine del pagamento del saldo della dichiarazione dei redditi (30 giugno) entro 30 giorni dalla data di iscrizione il primo anno in cui apri la Partita Iva Il pagamento è da effettuare con modello F24 ordinario, il codice tributo è il 3850. Se la pratica di iscrizione la affidi a pratichepartitaiva.it, il modello F24 per il pagamento del diritto camerale per il primo anno, ti verrà inviato direttamente da noi. Per le annualità successive alla prima, la Camera di Commercio ti invierà una PEC con la quale ti ricorderà l’adempimento e l’importo da versare. Costi da sostenere una volta iscritti in Camera di Commercio Con l’iscrizione in Camera di Commercio, dovrai iscriverti anche alla gestione previdenziale Artigiani e Commercianti INPS che prevede il pagamento dei contributi Inps fissi annui di poco più di 4.000 euro annui e per il primo anno sono rapportati ai mesi di iscrizione. I contributi sono da pagare in rate trimestrali e se adotti il Regime forfettario hai la possibilità di richiedere la riduzione della contribuzione nella misura del 35%. Se hai un rapporto di lavoro dipendente a tempo pieno, previa comunicazione all’Inps, sei escluso dal pagamento dei contributi. I contributi Inps fissi sono calcolati su un reddito minimale di € 17.504,00, se in sede di dichiarazione dei redditi il reddito dichiarato supera l’importo del reddito minimale, saranno da pagare i contributi Inps in percentuale alle medesime scadenze previste per le imposte sui redditi. Affida a noi la pratica di iscrizione in Camera di Commercio, ti aiuteremo ad iniziare la tua attività nel migliore dei modi e ti verrà assegnato un professionista dedicato, contattaci. Ti aspettiamo!

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Aprire Partita Iva Agente di commercio

Aprire Partita Iva Agente di commercio Per aprire la Partita Iva come Agente di Commercio, è necessario chiedere l’attribuzione della Partita Iva e iscriversi in Camera di Commercio e all’Inps. Per poter esercitare tale attività, è necessario rispettare precise tipologie di requisiti, analizziamoli! Quali sono i requisiti per l’Agente di Commercio? Nella pratica in Camera di Commercio è necessario attestare il possesso dei requisiti personali, morali e professionali: Requisiti personali: aver compiuto i 18 anni, essere cittadino italiano o comunitario, se extracomunitario deve avere il permesso di soggiorno; Requisiti morali: godere dell’esercizio dei diritti civili, non aver subito condanne , non essere interdetti o inabilitati, non essere stati dichiarati falliti, salvo l’avvenuta chiusura della procedura; Requisiti professionali: aver conseguito il diploma di scuola secondaria di secondo grado ad indirizzo commerciale o laurea in materie commerciali o giuridiche o altro titolo di studio idoneo, in alternativa aver frequentato con esito positivo uno specifico corso professionale riconosciuto dalla Regione, in alternativa, aver lavorato come dipendente per almeno due anni nei cinque precedenti nel settore del commercio/vendite. Un’altra delle domande più frequenti che riceviamo dai nostri utenti sull’argomento, è la differenza tra l’agente e il rappresentante di commercio. Agente e rappresentante di commercio, quali sono le differenze? L’agente di commercio è colui che con il contratto di agenzia assume, stabilmente e verso retribuzioni, l’incarico di promuovere contratti in una zona determinata. Il rappresentante di commercio è colui che promuove la conclusione di contratti e ha anche il potere di concluderli in nome e per conto del soggetto (preponente) a favore del quale presta la propria opera. Aprire Partita Iva Agente di commercio: quali sono i contributi da versare? L’agente e rappresentate di commercio è tenuto all’iscrizione all’Inps nella gestione Commercianti e all’iscrizione all’Enasarco. La Gestione commercianti Inps, prevede il pagamento: dei contributi Inps fissi che ammontano a circa 4.000 euro annui e sono da pagare trimestralmente eventuali contributi a percentuale che sono dovuti in dichiarazione dei redditi solo al superamento del reddito minimale che ammonta ad € 17.504,00 su base annua. E’ inoltre previsto un trattamento previdenziale integrativo che viene gestito dalla Fondazione Enasarco. E’ l’azienda mandante che provvede ad iscrivere l’agente/rappresentante e che versa i contributi calcolati sulle provvigioni corrisposte. L’aliquota contributiva Enasarco è del 17% di cui l’8,5% a carico dell’azienda e l’8,5% a carico dell’agente. Gli importi vengono versati fino al raggiungimento del massimale cheSono previsti dei massimali che vengono aggiornati annualmente e che sono consultabili sul sito dell’Enasarco. I contributi Inps e i contributi Enasarco rimasti effettivamente a carico dell’Agente/rappresentante costituiscono oneri deducibili in dichiarazione dei redditi. Il Codice Ateco per l’Agente di Commercio Per aprire l’attività di agente di commercio è necessario verificare quale codice Ateco è rappresentativo dell’attività esercitata, se tratti in un settore specifico, e per lo stesso è previsto un preciso Codice, non è possibile attribuire il codice “46.19.0-Intermediari del commercio di vari prodotti senza prevalenza alcuno”. La classificazione Ateco prevede diversi codici a seconda del settore merceologico di appartenenza, i codici Ateco sono quelli che iniziano per 46.1. e potrai trovare tutte le specifiche al seguente link: Classificazione Ateco Istat. Il nostro servizio online per aprire Partita Iva Agente di commercio Verificati il possesso dei requisiti personali, morali e professionali ed individuato il codice Ateco rispondente all’attività esercitata, è possibile richiedere l’apertura della Partita Iva come agente o rappresentante. Alla pratica dovrà essere allegata la Scia per attestare il possesso dei requisiti, oltre alla lettera di mandato rilasciata dall’azienda mandante. L’attività potrà essere esercitata applicando il regime forfettario o il regime semplificato, per valutare il regime più conveniente leggi il nostro articolo: conviene aprire in Regime forfettario? Se vuoi aprire la Partita Iva come agente di commercio e non vuoi preoccupazioni, scegli il nostro servizio. Il team di pratichepartiteiva.it è formato da professionisti esperti nella materia, abbiamo al nostro attivo la presentazione di centinaia di pratiche su tutto il territorio nazionale.

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Quanto costa iscrizione Camera di Commercio?

Quanto costa l’iscrizione in Camera di Commercio? Vediamo insieme quanto costa l’iscrizione in Camera di Commercio. L’iscrizione in Camera di Commercio è obbligatoria per chi esercita attività commerciali o artigianali. Quando si intende aprire una Partita Iva si richiede in Agenzia Entrate l’attribuzione del numero di Partita Iva e contestualmente con la pratica ComUnica si chiede l’iscrizione in Camera di Commercio. La pratica in Camera di Commercio La Camera di Commercio chiede, ai fini dell’evasione della pratica di iscrizione, il pagamento di diritti di segreteria che ammontano ad € 18 e l’imposta di bollo di € 17,50, se affidi a noi la pratica di iscrizione in Camera di Commercio, i bolli e diritti di segreteria sono inclusi nel prezzo del servizio. Entro 30 giorni dalla data di inizio attività dovrai pagare con modello F24 il diritto camerale annuale che attualmente ammonta ad euro 44,00. Ogni anno, a partire dall’anno successivo a quello di iscrizione in Camera di Commercio, entro la data del 30 giugno, dovrai versare il diritto annuale. La Camera di Commercio ti comunicherà in prossimità della scadenza, l’importo e le modalità per procedere al pagamento del diritto annuale. Iscrizione all’Inps Dalla data di inizio attività in Camera di Commercio sei soggetto al pagamento dei contributi previdenziali all’Inps. I contributi INPS dovuti per Artigiani e Commercianti sono composti da una parte di contribuzione fissa ed una parte di contribuzione in percentuale. La contribuzione fissa è di € 4.208,40 per gli artigiani e di € 4.292,42 per i commercianti ed è calcolata su un reddito, detto reddito minimale, di € 17.504,00. L’importo dei contributi fissi è da pagare in 4 rate trimestrali annuali, la prima rata è da versare: entro il 16/05, la seconda entro il 20/08, la terza entro il 16/11 infine la quarta entro il 16/02 dell’anno successivo Se inizi in corso d’anno la contribuzione è rapportata ai mesi di apertura e la scadenza per il versamento della contribuzione è stabilita dall’Inps che rende disponibili i modelli F24 nel Cassetto previdenziale nella tua area riservata. Se il tuo reddito supera il reddito minimale di cui sopra, in sede di dichiarazione dei redditi verranno calcolati i contributi a percentuale (contributi eccedenti il minimale) dovuti che dovrai versare alle stesse scadenze previste per le imposte. Se adotti il regime forfettario hai la facoltà di chiedere la riduzione dei contributi del 35%. Il nostro servizio online per l’iscrizione Camera di Commercio Se devi iscriverti in Camera di Commercio, puoi scegliere il nostro servizio, il team di pratichepartitaiva.it è composto da professionisti che si occupano esclusivamente di pratiche relative alle Partita Iva individuali, siamo esperti nella materia. Contattaci compilando il form, ti aspettiamo!

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Aprire Partita Iva giardiniere

Come aprire Partita Iva giardiniere? Sei un appassionato del verde e hai deciso di fare di questa tua passione la tua attività? Per esercitare l’attività dovrai aprire una Partita Iva come giardiniere. Codice Ateco Partita Iva giardiniere L’attività di giardiniere è classificata con il codice Ateco (codice attività) seguente, indicato dalla classificazione Istat. 81.30.00 – Cura e manutenzione del paesaggio (inclusi parchi, giardini e aiuole) e sono incluse le seguenti attività: realizzazione, cura e manutenzione di parchi e giardini per: abitazioni private e pubbliche, edifici pubblici e privati (scuole, ospedali, edifici amministrativi, chiese eccetera), terreni comunali (parchi, aree verdi, cimiteri eccetera), aree verdi per vie di comunicazione (strade, linee ferroviarie e tranviarie, vie navigabili, porti, aeroporti), edifici industriali e commerciali realizzazione, cura e manutenzione di aree verdi per: edifici (giardini pensili, verde per facciate, giardini interni eccetera), campi sportivi (campi di calcio, campi da golf eccetera), campi da gioco, aree per solarium ed altri parchi per uso ricreativo, acque lacustri e correnti (bacini, bacini artificiali, piscine, canali, corsi d’acqua, sistemi di scolo) realizzazione di spazi verdi per la protezione contro il rumore, il vento, l’erosione, la visibilità e l’abbagliamento Classificazione attività di giardiniere L’attività di giardiniere è iscrivibile nella sezione Artigiani della Camera di Commercio, all’Inps e all’Inail. E’ inoltre necessario possedere un attestato di idoneità rilasciato da un ente di formazione accreditato dalla Regione o uno dei titoli di studio riconosciuti, a titolo di esempio diploma di istruzione superiore di durata quinquennale in materia agraria e forestale e l’iscrizione al R.U.P. Registro Unico dei Produttori, previsto per chi produce e commercializza prodotti vegetali. Per verificare la validità dei requisiti in possesso (titolo di studio o attestato di idoneità) o per accertarsi di dover essere iscritti al R.U.P. è sempre bene informarsi preventivamente presso la Camera di commercio competente. Modulistica per Aprire Partita Iva giardiniere Una volta verificato di avere i requisiti richiesti, potrai richiedere l’attribuzione della Partita Iva e iscriverti in Camera di Commercio, all’Inps e all’Inail. Per le pratiche, nessuna paura, potrai affidare il servizio a noi di pratichepartitaiva.it , il nostro è un team composto da professionisti esperti nella materia che da anni si occupano in maniera prevalente di fare le pratiche di apertura, variazione e chiusura delle Partita Iva delle ditte individuali su tutto il territorio nazionale. Scopri il servizio online per l’apertura dell’attività di giardiniere. Se hai dei dubbi e vuoi dei chiarimenti contattaci compilando il form che trovi sul nostro sito e noi saremo ben lieti di poterti aiutare!

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Chiusura Camera di Commercio

Come fare la chiusura Camera di Commercio? Se hai una Partita Iva e sei iscritto in Camera di Commercio, per cessare la sua attività, dei compilare e inviare una specifica pratica alla Camera di Commercio alla quale sei iscritto. L’invio di tale pratica prevede il versamento dei diritti di segreteria, l’importo degli stessi varia a seconda della Camera di Commercio della tua provincia, di solito si tratta di una cifra intorno ai 40 euro. Pratica per chiusura Camera di Commercio La chiusura della Partita Iva in Camera di Commercio è possibile effettuarla attraverso la compilazione ed invio della pratica ComUnica. La Comunicazione Unica d’Impresa (ComUnica) è una pratica unica, firmata dal titolare e inviata telematicamente ad un solo destinatario che si fa carico di trasmettere a ciascun Ente le comunicazioni di loro competenza. La pratica viene inviata tramite il servizio Comunica Starweb e prevede la possibilità di compilare le comunicazioni per i seguenti enti: Agenzia delle Entrate Registro Imprese Inps Inail Eventuale Scia comunale per il Suap La compilazione dei vari modelli che compongono la pratica Comunica ti consente di provvedere alla cancellazione della tua attività a tutti gli Enti presso i quali era iscritta la tua Partita Iva. Chi può fare la pratica? La pratica potrai farla tu stesso munito di un dispositivo di firma digitale seguendo le indicazioni riportate al seguente link: istruzioni ComUnica. Oppure, potrai affidarti al nostro servizio Pratichepartitaiva.it, ci occuperemo noi di compilare i moduli che ti interessano e ad inviare telematicamente la pratica, e ti invieremo la ricevuta non appena la pratica sarà evasa dalla Camera di Commercio. Nel caso in cui la pratica venga inviata da un intermediario, non è quasi mai richiesta la firma digitale. La presentazione della pratica di chiusura in Camera di Commercio comporta il pagamento dell’imposta di bollo, l’importo dei bolli ed eventuali diritti è incluso nel servizio che ti offriamo, scopri tutti i dettagli: Servizio di chiusura Partita Iva in Camera di Commercio. Sono compresi nel servizio la chiusura della Partita Iva in Camera di commercio, all’Agenzia delle Entrate, all’Inps e all’Inail se la tua attività era iscritta all’ente. Se devi chiudere anche al Suap, la pratica Scia è un servizio da acquistare a parte. Se prima di procedere con l’acquisto dei servizi vuoi avere informazioni, richiedi di essere chiamato attraverso la nostra sezione Contattaci.

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