Aprire Partita Iva Agente di commercio
Per aprire la Partita Iva come Agente di Commercio, è necessario chiedere l’attribuzione della Partita Iva e iscriversi in Camera di Commercio e all’Inps.
Per poter esercitare tale attività, è necessario rispettare precise tipologie di requisiti, analizziamoli!
Quali sono i requisiti per l’Agente di Commercio?
Nella pratica in Camera di Commercio è necessario attestare il possesso dei requisiti personali, morali e professionali:
- Requisiti personali: aver compiuto i 18 anni, essere cittadino italiano o comunitario, se extracomunitario deve avere il permesso di soggiorno;
- Requisiti morali: godere dell’esercizio dei diritti civili, non aver subito condanne , non essere interdetti o inabilitati, non essere stati dichiarati falliti, salvo l’avvenuta chiusura della procedura;
- Requisiti professionali: aver conseguito il diploma di scuola secondaria di secondo grado ad indirizzo commerciale o laurea in materie commerciali o giuridiche o altro titolo di studio idoneo, in alternativa aver frequentato con esito positivo uno specifico corso professionale riconosciuto dalla Regione, in alternativa, aver lavorato come dipendente per almeno due anni nei cinque precedenti nel settore del commercio/vendite.
Un’altra delle domande più frequenti che riceviamo dai nostri utenti sull’argomento, è la differenza tra l’agente e il rappresentante di commercio.
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Agente e rappresentante di commercio, quali sono le differenze?
L’agente di commercio è colui che con il contratto di agenzia assume, stabilmente e verso retribuzioni, l’incarico di promuovere contratti in una zona determinata.
Il rappresentante di commercio è colui che promuove la conclusione di contratti e ha anche il potere di concluderli in nome e per conto del soggetto (preponente) a favore del quale presta la propria opera.
Aprire Partita Iva Agente di commercio: quali sono i contributi da versare?
L’agente e rappresentate di commercio è tenuto all’iscrizione all’Inps nella gestione Commercianti e all’iscrizione all’Enasarco.
La Gestione commercianti Inps, prevede il pagamento:
- dei contributi Inps fissi che ammontano a circa 4.000 euro annui e sono da pagare trimestralmente
- eventuali contributi a percentuale che sono dovuti in dichiarazione dei redditi solo al superamento del reddito minimale che ammonta ad € 17.504,00 su base annua.
E’ inoltre previsto un trattamento previdenziale integrativo che viene gestito dalla Fondazione Enasarco. E’ l’azienda mandante che provvede ad iscrivere l’agente/rappresentante e che versa i contributi calcolati sulle provvigioni corrisposte. L’aliquota contributiva Enasarco è del 17% di cui l’8,5% a carico dell’azienda e l’8,5% a carico dell’agente. Gli importi vengono versati fino al raggiungimento del massimale cheSono previsti dei massimali che vengono aggiornati annualmente e che sono consultabili sul sito dell’Enasarco.
I contributi Inps e i contributi Enasarco rimasti effettivamente a carico dell’Agente/rappresentante costituiscono oneri deducibili in dichiarazione dei redditi.
Il Codice Ateco per l’Agente di Commercio
Per aprire l’attività di agente di commercio è necessario verificare quale codice Ateco è rappresentativo dell’attività esercitata, se tratti in un settore specifico, e per lo stesso è previsto un preciso Codice, non è possibile attribuire il codice “46.19.0-Intermediari del commercio di vari prodotti senza prevalenza alcuno”.
La classificazione Ateco prevede diversi codici a seconda del settore merceologico di appartenenza, i codici Ateco sono quelli che iniziano per 46.1. e potrai trovare tutte le specifiche al seguente link: Classificazione Ateco Istat.
Il nostro servizio online per aprire Partita Iva Agente di commercio
Verificati il possesso dei requisiti personali, morali e professionali ed individuato il codice Ateco rispondente all’attività esercitata, è possibile richiedere l’apertura della Partita Iva come agente o rappresentante.
Alla pratica dovrà essere allegata la Scia per attestare il possesso dei requisiti, oltre alla lettera di mandato rilasciata dall’azienda mandante.
L’attività potrà essere esercitata applicando il regime forfettario o il regime semplificato, per valutare il regime più conveniente leggi il nostro articolo: conviene aprire in Regime forfettario?
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