Conviene aprire Partita Iva regime forfettario?
Stai aprendo una Partita Iva e non sai se conviene aprire con il regime forfettario?
Il regime forfettario è il regime naturale per le ditte individuali sia che esercitino l’attività in forma di impresa sia in maniera professionale.
Prima di valutare la convenienza di tale Regime, ti conviene verificare se possiedi tutte le caratteristiche per poterlo applicare.
Quando sei escluso dalla possibilità di applicare il forfettario?
Non puoi accedere al regime forfettario se:
Hai domande?
esperti fiscali a tua disposizione
Hai domande?
esperti fiscali a tua disposizione
- eserciti una delle attività che si avvalgono di regimi speciali Iva, quali ad esempio vendita di Sali e tabacchi, editori, gestione di servizi di telefonia pubblica, agenzie di viaggio e turismo, vendita beni usati (potrai trovare l’elenco completo sulla circolare 10/E del 2016) ;
- se non sei residente in Italia ad eccezione di coloro che risiedono in uno degli Stati membri dell’Unione europea, o in uno Stato aderente all’Accordo sullo Spazio economico europeo che assicuri un adeguato scambio di 14 informazioni, e produci in Italia almeno il 75 per cento del reddito complessivamente prodotto ;
- i soggetti che partecipano a società di persone, ad associazioni professionali o a Srl che hanno optato per la trasparenza fiscale, oppure controllano, direttamente o indirettamente, società a responsabilità limitata o associazioni in partecipazione, le quali esercitano attività economiche direttamente o indirettamente riconducibili a quelle svolte dagli esercenti attività d’impresa, arti o professioni;
- I soggetti che nell’anno precedente hanno percepito redditi di lavoro dipendente e/o assimilati di importo lordo superiore a 30.000 €, sempre che il rapporto di lavoro non sia cessato nel periodo d’imposta precedente alla data di apertura della Partita Iva in regime forfettario;
- Le persone fisiche la cui attività sia esercitata prevalentemente nei confronti di datori di lavoro con i quali sono intercorsi rapporti di lavoro nei due precedenti periodi d’imposta, ovvero nei confronti di soggetti direttamente o indirettamente riconducibili ai suddetti datori di lavoro;
- Se hai dei dipendenti il cui costo complessivo supera i € 20.000 annui.
Quelli elencati sono i requisiti richiesti per chi apre una nuova Partita Iva, per chi aveva già la Partita Iva attiva, deve verificare anche altri parametri.
Ricorda che se aderisci al Regime Forfettario, se dovessi superare in corso d’anno la soglia degli 85.000 €, da parametrare in base alla data di inizio attività, dall’anno successivo, non potrai più restare nel regime forfettario così come se dovessi percepire redditi di lavoro dipendente e/o assimilati di importo superiore ai € 30.000 lordi.
Inoltre, la Legge di Bilancio 2023 ha previsto che nel caso venga superato in corso d’anno il limite di € 100.000, il regime forfettario cessa immediatamente di avere efficacia.
Quali sono le agevolazioni previste per chi intende aprire la Partita Iva in regime forfettario?
La Partita Iva forfettaria, permette la possibilità di avere un’aliquota agevolata del 5% e non del 15% per i primi 5 anni se rispetti tutti e 3 i seguenti requisiti:
- la tua è una nuova attività, vale a dire che non hai esercitato nei tre anni precedenti nessuna attività artistica, professionale o d’impresa, anche in forma associata o familiare;
- l’attività che eserciti non è la prosecuzione di altra attività svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo con l’eccezione del periodo di pratica obbligatoria per l’esercizio di arti o professioni;
- se l’attività che eserciti è una prosecuzione di un’altra attività svolta da un altro soggetto, devi assicurarti che la stessa rispettasse tutti i requisiti
Ci sono inoltre dei vantaggi di tipo contabile e fiscale:
- Non devi applicare l’Iva ai tuoi ricavi e non puoi detrarre l’Iva pagata sugli acquisti anche se inerenti l’attività;
- Non devi assolvere alla presentazione della Dichiarazione Iva Annuale. Se acquisti beni o servizi dall’estero senza applicazione dell’Iva dovrai però calcolare e versare l’iva con modello F24 e con codice tributo 6493 entro il 16 del mese successivo all’operazione;
- Non devi tenere i registri Iva obbligatori ma devi certificare i ricavi incassati con i corrispettivi o con le fatture emesse a seconda del tipo di attività esercitata. Per quanto riguarda gli acquisti, devi conservare e numerare le fatture e i documenti di spesa ricevuti;
- Non ricopri la figura del sostituto d’imposta con la conseguenza che non devi versare le ritenute d’acconto sulle prestazioni rese da un professionista nei tuoi confronti, unica eccezione è quella del versamento della ritenuta sui redditi corrisposti ai dipendenti;
- Se sei un professionista non assoggetterai i tuoi compensi a ritenuta d’acconto;
- Non sei soggetto agli Isa (Indici Sintetici di affidabilità) che vengono utilizzati dall’Agenzia delle Entrate per verificare la coerenza dei ricavi dichiarati;
- Se sei iscritto alla Gestione Artigiani e Commercianti Inps, avrai la possibilità di richiedere la riduzione del 35% dei contributi da versare.
Quali sono i parametri da valutare per poter dire che conviene aprire la Partita Iva in regime forfettario?
Aderire al Regime forfettario può farti risparmiare sui compensi corrisposti al professionista che ti segue nella contabilità questo per via dei minori adempimenti contabili.
E’ però necessario verificare quali sono le detrazioni di cui oggi benefici. Sul reddito percepito in regime forfettario non è possibile dedurre o detrarre alcun importo fatta eccezione per i contributi obbligatori versati per legge.
Quindi, se non percepisci altri redditi oltre a quello derivante dalla tua Partita Iva forfettaria non potrai dedurre i premi versati per la previdenza complementare, o per i collaboratori familiari, così come non sarà possibile detrarre le spese sanitarie sostenute per te stesso o per i familiari a carico, oppure le spese di ristrutturazione o risparmio energetico effettuate sugli immobili o ancora le spese di istruzione solo per fare alcuni esempi.
La possibilità di non applicare l’Iva sulle vendite o sulle prestazioni rese, rende più competitiva la tua attività rispetto a chi invece rientra nel regime contabile ordinario anche se tenuto con il metodo semplificato, basti pensare che se eserciti attività di commercio e vendi una maglietta a € 100, se sei in regime forfettario il prezzo pagato dal tuo cliente sarà di € 100 , se sei in regime ordinario dovrai applicare l’Iva del 22% e il cliente finale pagherà lo stesso bene a € 122. Lo stesso concetto è applicabile ad un’attività di tipo professionale.
La deduzione forfettaria dei costi per chi adotta il regime forfettario e che è determinata applicando il coefficiente di redditività abbinato al codice Ateco e desumibile dalla seguente tabella ministeriale: Coefficienti redditività ufficiali, permette di dedurre i costi in maniera forfettaria anche se non effettivamente sostenuti.
Ad esempio l’attività di commercio on line (Ateco 47.91.10) ha come coefficiente il 40% su euro 1.000 di ricavi incassati i costi forfettariamente dedotti sono € 600 (€ 1.000- (€ 1.000×40%), mentre quella di conduzione campagne di marketing (Ateco 73.11.02) ha come coefficiente il 78%, su euro 1.000 di ricavi incassati i costi forfettariamente dedotti sono € 220 (€1.000-(€1.000×78%). Nel regime ordinario i costi deducibili sono solo quelli inerenti l’attività esercitata e devono essere analiticamente documentati e non tutti i costi sono deducibili nella misura del 100%, basti pensare che le spese telefoniche sono deducibili nella misura dell’80% del costo sostenuto.
Se decidi di aprire la tua Partita Iva in regime forfettario potrai rivolgerti a noi che saremo felici di essere al tuo fianco nella tua nuova avventura! Richiedi maggiori informazioni: Contattaci gratis.