Cessazione attività Camera di Commercio

Come si fa la cessazione attività Camera di Commercio?

Se hai una Partita Iva individuale iscritta in Camera di Commercio e decidi di cessare l’attività, è importante presentare la pratica di cessazione attività in Camera di Commercio. Se non sai se sei iscritto in Camera di Commercio, consulta la nostra guida verifica iscrizione Camera di Commercio.

Infatti non basta smettere di fatturare, anzi, ti consigliamo di chiudere tempestivamente le posizioni così da evitare di dimenticarti e di avere brutte sorprese tra qualche anno.

Ma vediamo nel dettaglio quali sono i passaggi per la cessazione dell’attività alla Camera di Commercio.

Come funziona la pratica di cessazione attività Camera di Commercio?

E’ importante procedere con la chiusura nel modo corretto così da evitare sanzioni o di dimenticarsi di chiudere alcune posizioni e continuare a maturare importi dovuti.

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Analizziamo quindi le risposte alle domande più frequenti che riceviamo sull’argomento da parte dei nostri utenti.

A quali enti si deve comunicare la cessazione?

Se hai un’attività individuale (quindi non una società) iscritta in Camera di Commercio, per effettuare la chiusura si deve presentare una pratica telematica attraverso la procedura Comunica Starweb. Con questa unica pratica, si chiudono contemporaneamente:

Se sei iscritto all’Inail, tale posizione dovrà essere cessata con un’altra apposita pratica, direttamente dal sito di tale ente.

Quando si deve effettuare la cessazione in Camera di Commercio?

Se hai deciso di cessare la tua attività, ti consigliamo di effettuare tutte le pratiche di chiusura tempestivamente.

Perché è importante cessare la posizione in Camera di Commercio? Perché altrimenti, anche se non fatturi nessuna fattura:

  • continui a maturare il diritto Camerale richiesto ogni anno dalla Camera di Commercio
  • continui a maturare i contributi fissi Inps dovuti a tale ente
  • se sei iscritto all’Inail continui a maturare i premi dovuti

Se ti dimentichi di avere una posizione aperta, dopo qualche anno ti ritrovi a dover pagare la somma di tutti questi importi, addizionati di sanzioni ed interessi!

Ti consigliamo quindi di procedere con attenzione e chiudere tutte le posizioni, riceviamo molte richieste da clienti che solo dopo anni si sono accorti di avere ancora le posizioni aperte (non basta chiudere all’Agenzia delle Entrate) e si sono visti recapitare cartelle con richieste di denaro importanti!

Attenzione: è raro che le posizioni in Camera di Commercio vengano effettuate d’ufficio dopo un certo numero di anni di inattività.

Si può effettuare la chiusura retroattiva?

Se ti sei accorto dopo anni di avere una posizione in Camera di Commercio ancora attiva, ti starai chiedendo se puoi chiudere retroattivamente così da poter sgravare quanto richiesto dalla Camera di Commercio o dall’Inps o dall’Inail.

La normativa prevede che si possa richiedere la chiusura:

  • senza sanzioni ad una data retroattiva di massimo 30 giorni dalla data di invio della pratica. Ad esempio si può senza alcun problema inserire come data di cessazione il 20 ottobre se si invia la pratica entro il 19 novembre.
  • con sanzioni se si vuole inserire una data di chiusura retroattiva a più di 30 giorni dalla data di invio della pratica di cessazione. Tali sanzioni vengono calcolate dalla Camera di Commercio una volta evasa la pratica, per poterti dare un’idea noi abbiamo visto applicare sanzioni dai 30 ai 250 euro.

Negli ultimi mesi, però, molte Camere di Commercio sono molto più stingenti per l’accettazione di chiusure retroattive a più di 30 giorni e alcune sedi hanno inserito limiti più stingenti.  Ad esempio, se si presenta la richiesta di cessazione ad una data di 5 anni fa, potrebbero essere richiesti documenti che comprovino la cessazione dell’attività alla data retroattiva, ovvero l’inizio di un lavoro dipendente, la vendita dei macchinari, la cessazione del contratto di affitto, ecc..

Purtroppo queste nuove richieste in alcuni casi limitano di molto le possibilità di vedersi accettare la chiusura retroattiva in quanto non è così scontato avere documentazione che comprovi la cessazione dell’attività.

In ogni caso, il nostro consiglio è quello di provare ad effettuare la cessazione retroattiva, soprattutto se si parla di anni. Infatti se si riesce a farla accettare alla Camera di Commercio, è vero che si pagherà la sanzione, ma si potrà comunicare agli enti che richiedono gli importi per gli anni pregressi nei quali si è stati inattivi che si è effettuata la chiusura retroattiva e richiedere di sgravare quanto richiesto.

Quanto costa la cessazione in Camera di Commercio?

Per la presentazione della pratica, potrai sostenere due tipologie di spese:

  • una spesa obbligatoria, è quella relativa ai diritti di segreteria, ovvero un importo che la Camera di Commercio richiede per la presentazione della pratica. Per la cessazione, l’importo richiesto è di circa 40 euro.
  • una spesa facoltativa è quella relativa all’onorario del Professionista che incaricherai per la presentazione della pratica. L’importo della spesa dipende dal professionista al quale deciderai di affidarti. La pratica di cessazione attività Camera di Commercio puoi anche presentarla in autonomia, ti consigliamo di procedere da solo unicamente se hai dimestichezza con l’argomento, così da evitare di fare errori.

Con il nostro servizio online, offriamo il servizio chiusura Agenzia Entrate + Camera di Commercio + Inps ad un prezzo di € 139,99 + Iva e sono compresi anche i 40 euro circa di diritti di segreteria che ci verranno addebitati dalla Camera di Commercio.

Hai bisogno di altre informazioni? Con il nostro servizio abbiamo presentato centinaia di pratiche di cessazione alle Camere di Commercio di tutta Italia, possiamo aiutarti, contattaci!

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