Attività di Home Restaurant Partita Iva
L’attività di Home Restaurant non è altro che un’attività di ristorazione che viene esercitata nella propria abitazione. Tale attività è rivolta non solo ad amici e parenti, ma anche a persone esterne all’ambito familiare che magari si trovano a soggiornare nei paraggi e sono interessati a gustare una cucina locale senza doversi rivolgere a un ristorante vero e proprio.
Al momento non esiste una norma specifica che disciplina l’attività anche se sono stati presentati diversi disegni di legge.
Come mettere in regola attività di Home Restaurant occasionale
Per poter esercitare nella propria casa l’attività di Home Restaurant, è necessario: presentare la Scia (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) al proprio comune. A tal fine ti consigliamo di consultare il Suap del comune della tua sede, per verificare se da regolamento comunale o regionale vengono previsti ulteriori adempimenti. Inoltre, è necessario aver acquisito i requisiti di onorabilità e professionali, così come si evince dalla Risoluzione 50481 del 2015 del Mise.
Quando l’attività di Home Restaurant viene esercitata in maniera occasionale, non è necessario dotarsi di Partita Iva, fermi restando gli adempimenti di cui sopra e se i compensi annui non superano i € 5.000,00 non sarà necessario versare i contributi Inps.
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E’ consigliabile conservare copia dei giustificativi delle spese che si sostengono per l’acquisto dei prodotti alimentari utilizzati per preparare i pasti.
Al cliente dovrà essere rilasciata una ricevuta per il compenso percepito e la somma dei compensi al netto delle spese documentate dell’anno dovrà essere dichiarato nel quadro RL della dichiarazione dei Redditi Persone Fisiche.
Home Restaurant Partita Iva abituale
Se l’attività di Home Restaurant dovesse trasformarsi da attività saltuaria ad attività abituale, sarà necessario aprire la Partita Iva.
Ma quando l’attività diventa abituale?
Per rispondere a questa domanda è necessario intanto sfatare un mito: non è infatti il superamento dei ricavi di € 5.000 che determina il passaggio da un’attività esercitata in maniera occasionale ad un’attività esercitata in maniera continuativa. Il limite dei 5.000 € è riferito all’obbligo di assoggettare i ricavi a contribuzione previdenziale. Quando l’attività cessa di avere il carattere di saltuarietà ma diventa un lavoro vero e proprio, ripeto, al di là dei compensi, l’attività si configura come attività di impresa e pertanto diventa obbligatorio dotarsi di una Partita Iva e di iscriversi al Registro Imprese oltre che all’Inps.
Codice Ateco
Il codice Ateco riferito all’attività di Home Restaurant è il 56.10.11 – Ristorazione con Somministrazione che comprende:
– attivita’ degli esercizi di ristoranti, fast-food, rosticcerie, friggitorie, pizzerie eccetera, che dispongono di posti a sedere
– attivita’ degli esercizi di birrerie, pub, enoteche ed altri esercizi simili con cucina.
L’attività potrà essere esercitata con il regime fiscale forfettario o ordinario tenuto con il metodo semplificato. Se vuoi capire se e come adottare il Regime forfettario, leggi il nostro articolo Partita Iva forfettaria.
Per esercitare l’attività di Home Restaurant con Partita Iva, sarà necessario quindi presentare la pratica ComUnica all’Agenzia Entrate, al Registro Imprese e all’Inps oltre che la Scia comunale.
Noi di pratichepartitaiva.it siamo specializzati nella compilazione ed invio delle pratiche di apertura della Partita Iva.
Per maggiori informazioni non devi fare altro che compilare il form e ti risponderà un professionista esperto nella materia contattaci ora!