Aprire Partita Iva architetto

Aprire Partita Iva architetto

Se sei un architetto e vuoi aprire Partita Iva, è necessario che tu sia iscritto all’Albo degli Architetti.

L’attività professionale è regolamentata dalla Legge 1395 del 1923 che stabilisce le regole per l’iscrizione all’albo e il DPR 328 del 2001, individua le sezioni presso le quali è necessario iscriversi e i titoli professionali che sono attribuiti.

Iscrizione all’Inarcassa

Conseguita la laurea in architettura è quindi necessario iscriversi e superare l’esame di stato che abilita all’esercizio della professione di architetto. Oltre all’iscrizione all’Albo degli Architetti è necessario anche iscriversi alla Cassa previdenziale ordinistica: Inarcassa.

L’iscrizione alla Cassa fornisce una tutela previdenziale agli ingegneri ed architetti ed è obbligatoria quando vengono acquisiti determinate condizioni:

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  • iscrizione all’albo professionale,
  • non assoggettamento ad altra forma di previdenza obbligatoria,
  • possesso della Partita Iva individuale.

Se sei un lavoratore dipendente ed eserciti contestualmente l’attività di architetto, non sei iscrivibile ad Inarcassa ma, dovrai versare i contributi alla Gestione Separata Inps.

Codice Ateco per Architetto

Il codice Ateco attribuito all’attività di architetto è il 71.11.00 – attività degli studi di architettura. Il codice comprende l’attività di consulenza in campo architettonico: progettazione di edifici e stesura dei progetti, pianificazione urbanistica e architettura del paesaggio

Aprire la Partita Iva è semplice, è necessario compilare e presentare il modello AA9/12 disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate.
Prima di aprire la Partita Iva come architetto però è bene valutare quale tipo di regime fiscale intendi adottare, perché se scegli il regime agevolato dovrai indicarlo sul modello di richiesta della Partita Iva.

Regime fiscale per Aprire Partita Iva architetto

Se sei all’inizio della tua carriera lavorativa, sicuramente è consigliabile aprire in Regime Forfettario, potrai beneficiare per i primi 5 anni dell’aliquota ridotta del 5% ed inoltre usufruisci di un abbattimento forfettario dei costi. Il coefficiente di redditività da applicare ai ricavi incassati previsto per il tuo codice ateco è del 78%, questo significa che su 1.000 euro incassati, l’imposta sostitutiva del 5 o del 15% sarà calcolata su un imponibile al lordo di eventuali contributi obbligatori versati di euro 780.

Inoltre le tue prestazioni non saranno assoggettate ad Iva né dovrai applicare la ritenuta d’acconto ai clienti soggetti passivi di imposta. Approfondisci condizioni e disciplina del Regime forfettario qui: Partita Iva forfettaria.

L’alternativa al regime forfettario è il regime semplificato che prevede la tenuta dei registri Iva acquisti e vendite, oltre al registro degli incassi e pagamenti, sulle prestazioni dovrai applicare l’Iva del 22% e se fatturi a soggetti passivi di imposta, il tuo cliente ti tratterrà la ritenuta d’acconto che potrai poi recuperare in sede di dichiarazione dei redditi.

Sulle fatture emesse ai tuoi clienti, indipendentemente dal regime fiscale adottato, potrai applicare il 4% a titolo di rivalsa contributiva Inarcassa. Questo importo non concorre alla formazione dei ricavi assoggettati ad imposta.

Contributi previdenziali

Ogni anno, oltre a presentare la dichiarazione dei redditi, dovrai presentare ad Inarcassa la Comunicazione Annuale che servirà per determinare gli importi da versare alla cassa previdenziale. I contributi dovuti ad Inarcassa si distinguono in “Contributi soggettivi”, calcolati in misura percentuale sul reddito professionale netto dichiarato ai fini Irpef e “Contributi integrativi”, calcolato in misura percentuale sul volume d’affari professionale, è dovuto altresì il “Contributo di maternità/paternità”. E’ prevista una contribuzione minima che è da versare indipendentemente dai ricavi o dal reddito prodotto.

I contributi previdenziali obbligatori versati, quali, il contributo soggettivo, il contributo di maternità/paternità e il contributo integrativo rimasto effettivamente a carico del professionista, possono essere dedotti dal reddito lordo imponibile sia che si adotti il regime forfettario che quello ordinario tenuto con il metodo semplificato.

Noi di pratichepartitaiva.it siamo a tua disposizione. Contattaci compilando il seguente form: Richiedi informazioni gratis, verrai contattato da uno dei professionisti che compongono il nostro team e provvederemo nel più breve tempo possibile ad aprire la tua Partita Iva come architetto.

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