Quando chiudere Partita Iva?

Quando chiudere Partita Iva

Quando arriva il momento di chiudere la Partita Iva?

La Partita Iva è da chiudere quando non hai più intenzione di esercitare la tua attività nel breve periodo.

Uno degli errori in cui spesso incorrono coloro che hanno una Partita Iva è quello di “dimenticarsi” di chiuderla o pensare che la stessa dopo un po’ di tempo venga chiusa d’ufficio dall’Agenzia delle Entrate.

Quando una Partita Iva viene chiusa d’ufficio?

Anche se l’Agenzia delle Entrate ha la possibilità di chiudere le Partita Iva che giacciono inutilizzate da almeno un triennio, nella pratica questa opzione difficilmente trova applicazione e oltremodo, non provvederebbe a chiudere la posizione aperta presso altri Enti, quali ad esempio la Camera di Commercio o l’Inps.

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Infatti, se la tua Partita Iva è iscritta in Camera di Commercio e quindi anche all’Inps, dovrai preoccuparti tu di fare la pratica di cessazione o delegare qualcuno che presenti la domanda di chiusura per conto tuo.

Tempistiche per la chiusura

Le pratiche di chiusura dell’attività devono essere presentate entro 30 giorni dalla data di cessazione.

Noi di pratichepartitaiva.it siamo a tua disposizione per compilare e presentare le pratiche di cessazione.

Ricorda che se la tua attività è iscritta all’Inps alla gestione Artigiani o Commercianti, i contributi previdenziali risultano dovuti anche in assenza di fatturato, la stessa cosa nel caso in cui tu sia iscritto anche all’Inail, il premio assicurativo Inail è dovuto fino a che non cessi l’attività.

Se pensi di non lavorare solo per qualche mese non è necessario chiudere la Partita Iva, così come se intendi solo modificare il tipo di attività esercitata, la chiusura della Partita Iva non è richiesta. In caso di modifica della Partita Iva, è necessario presentare una pratica di variazione.

Se invece, per i più svariati motivi, non hai più intenzione di proseguire l’attività, dovrai provvedere a chiudere la Partita Iva. Il team di pratichepartitaiva.it è a tua disposizione per assolvere alla compilazione e trasmissione delle pratiche di chiusura della Partita Iva.

A quali enti si deve comunicare la cessazione?

Così come quando apri la Partita Iva, in base al tipo di attività esercitata devi verificare a quali Enti comunicare l’apertura o l’avvio dell’attività, la stessa cosa è da fare in caso di chiusura.

Pertanto, oltre a chiudere la Partita Iva all’Agenzia delle Entrate, se sei iscritto alla Camera di Commercio dovrai cessare anche alla Camera di commercio, all’Inps e se sei iscritto anche all’inail, così anche per la Scia comunale e per eventuali altri enti.

Nel caso in cui tu presenti la pratica di chiusura ad uno solo di questi enti e non a tutti quelli coinvolti dalla tua attività, rischieresti di pagare sanzioni per la tardiva chiusura agli enti a cui non hai comunicato la cessazione e nel caso non venisse accettata una eventuale chiusura retroattiva, al pagamento di contributi previdenziali e assicurativi per il periodo in cui non hai utilizzato la Partita Iva.

E’ importante quindi prendersi cura della gestione della tua attività con Partita Iva non solo in fase di apertura della Partita Iva ma anche nella fase di chiusura.

Il nostro è un team composto da professionisti qualificati ed esperti nel settore delle pratiche di inizio, variazione o cessazione delle Partita Iva delle ditte individuali, sia professionali che in regime di impresa.

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