Chiusura partita iva retroattiva

Chiusura partita iva retroattiva: come fare? Comporta sanzioni?

Devi fare una chiusura la partita IVA retroattiva e non sai quale sia la procedura corretta da seguire? Nel nostro articolo troverai tutte le informazioni necessarie per poter chiudere la tua partita IVA retroattivamente.

Prima di indicarti i procedimenti corretti da seguire è necessario capire se hai aperto la partita IVA:

  • come professionista (solo apertura partita IVA all’Agenzia delle Entrate)
  • oppure se ti eri iscritto in Camera di Commercio come artigiano e/o commerciante.

Di seguito informazioni specifiche per le due casistiche!

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Chiusura Partita iva retroattiva Agenzia delle Entrate

Se sei un professionista, per poter chiudere la partita IVA è necessario presentare il modello AA9/12 compilando la relativa modulistica all’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla data di cessazione.

E se invece vuoi chiudere con data antecedente ai 30 giorni? 

In alcuni casi l’Agenzia delle Entrate, procede d’ufficio alla chiusura delle partite Iva dei soggetti che risultano non aver esercitato l’attività nelle tre annualità precedenti. In tal caso, avresti dovuto ricevere una comunicazione con la quale sei stato informato della chiusura d’ufficio della partita Iva.

Non sempre però l’Agenzia delle Entrate procede con la chiusura d’ufficio della Partita Iva. In questo caso, è comunque possibile procedere con la chiusura della partita IVA oltre il termine dei 30 giorni.

A cosa devi fare attenzione quando chiudi retroattivamente la Partita Iva all’Agenzia delle Entrate?

Se decidi di chiudere la partita IVA retroattivamente, devi accertarti che la data che scegli per la cessazione sia quella dell’ultima movimentazione della stessa, ovvero ad esempio l’ultimo giorno in cui tu abbia emesso/ricevuto fatture.

Le pratica di chiusura partita IVA retroattiva potrai svolgerla in autonomia oppure potrai acquistare il nostro servizio Chiusura Partita Iva Agenzia delle Entrate e ci occuperemo noi di tutto rilasciandoti le relative ricevute di presentazione della pratica.

Ricordati che se sei iscritto ad una cassa professionale (cassa forense, cassa geometri, ecc…) è necessario comunicare anche all’Ente la data di chiusura della tua partita IVA perché non è automatico che, presentando la pratica di chiusura della partita IVA all’Agenzia delle Entrate, tale dato venga comunicato anche alla relativa cassa di appartenenza.

Ti ricordo inoltre che se sei iscritto alla gestione separata INPS non sarà necessario presentare nessuna pratica per comunicare la cessazione della tua partita IVA.

Chiusura Partita iva retroattiva Camera di Commercio

Se invece sei iscritto in Camera di Commercio, come artigiano o commerciante, per poter chiudere la tua partita IVA è necessario presentare una pratica di cessazione alla Camera di Commercio alla quale ti eri iscritto.

Con la stessa modulistica si dovrà procedere alla cancellazione della ditta individuale dal registro delle imprese, alla chiusura della partita IVA all’Agenzia delle Entrate e alla chiusura della posizione INPS.

Anche per la chiusura della tua ditta individuale in Camera di Commercio la data di cessazione può coincidere con la data di invio della pratica di cancellazione all’Ente oppure puoi decidere di retrodatare la cessazione di un massimo di 30 giorni per non essere soggetto a sanzione, ma devi fare attenzione che in questo lasso di tempo tu non abbia né emesso né ricevuto fatture relative alla tua partita IVA.

E se invece vuoi chiudere con data antecedente ai 30 giorni? 

Le pratiche di chiusura della tua ditta individuale retrodatate oltre il termine dei 30 giorni sono soggette a sanzioni che ti verranno inviate direttamente dall’Ente e variano in basa alla Camera di Commercio di appartenenza.

Le sanzioni ti saranno recapitate o tramite PEC, se ancora attiva, oppure direttamente al tuo domicilio tramite raccomandata. In alcuni casi la Camera di Commercio notifica la sanzione nel momento in cui viene presentata la pratica di cancellazione direttamente al soggetto che invia la pratica. In questo caso, l’approvazione della pratica di chiusura, in caso di cessazione oltre al termine dei 30 giorni, è subordinata al pagamento delle relative sanzioni.

La pratica di chiusura in Camera di Commercio potrai svolgerla in autonomia oppure potrai acquistare il nostro servizio Chiusura Partita Iva Camera di Commercio e ci occuperemo noi di tutto rilasciandoti le relative ricevute di presentazione della pratica e la visura di evasione aggiornata con la data di cessazione.

E’ necessario verificare se, in fase di apertura, per poter svolgere la tua attività, è stata presentata una Scia (Segnalazione di inizio attività) comunale ed in caso affermativo è necessario presentare contestualmente alla pratica di cessazione in Camera di Commercio anche la chiusura della Scia.  La presentazione della chiusura della Scia comunale puoi presentarla in autonomia oppure puoi acquistare il nostro servizio Chiusura Scia al comune più gli eventuali diritti di segreteria richiesti dal comune e ci occuperemo noi di tutto rilasciandoti le relative ricevute di presentazione della pratica.

Se decidi di chiudere la tua attività retroattivamente oltre il termine dei 30 giorni puoi essere soggetto a sanzioni per la tardiva presentazione della pratica stessa. La sanzione non è quantificabile in quanto dipende dalle disposizioni comunali. Se la tua attività è stata iscritta all’INAIL (attività artigianali o attività commerciali con coadiuvante), è necessario presentare la pratica di chiusura attività all’Ente stesso. Anche questa pratica puoi svolgerla in autonomia oppure puoi acquistare il nostro servizio e ci occuperemo noi di tutto rilasciandoti le relative ricevute di presentazione della pratica. La mancata o tardiva denuncia all’Inail comporta l’applicazione di sanzioni amministrative.

Riassumendo: per poter chiudere la tua ditta individuale e non incorrere in sanzioni hai 30 giorni di tempo dalla data di cessazione, oltre tale termine sarai soggetto a sanzioni da parte di tutti gli Enti in base al tuo tipo di attività (Agenzia delle Entrate, Camera di Commercio, Comune, INAIL e INPS).

Aggiornamento 2023

Molte Camere di Commercio (ogni provincia ha la sua specifica disciplina), per approvare chiusure retroattive a più di un anno fa, hanno iniziato a chiedere documentazione che comprovi la cessata attività alla data retroattiva. Questa nuova politica, rende quindi più difficile far sì che la Camera di Commercio accetti la chiusura con data retroattiva.

Ti riportiamo di seguito la lista della documentazione che ci è stata richiesta da diverse Camere di Commercio:

“Si fornisce un elenco, non esaustivo, di documenti che possono essere trasmessi:

  • cessazione partita IVA presentata all’Agenzia delle Entrate in data corrispondente a quella dichiarata di cessazione dell’attività e non presentata successivamente con richiesta di retrodatazione;
  • cessazione INAIL risalente alla data richiesta;
  • atto di trasferimento d’azienda;
  • risoluzione del contratto d’affitto d’azienda;
  • attestazione rilasciata dal Comune o dal SUAP;
  • registro fatture da cui risulti con chiarezza l’ultima fattura emessa;
  • chiusura del registratore di cassa;
  • registro corrispettivi.”

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