Devi aprire la tua attività ma non se libero professionista o ditta individuale?
In questo articolo cercherò di aiutarti a capire se è meglio aprire come professionista o aprire come Artigiano/Commerciante.
Esistono differenti tipologie di attività:
- per alcune, hai l’obbligo di essere iscritto in Camera di Commercio
- altre che richiedono solamente l’apertura della partita IVA all’Agenzia delle Entrate perché sono puramente attività professionali
- altre ancora, possono essere iscritte alternativamente in Camera di Commercio o solo all’Agenzia delle Entrate.
Per esempio, le attività di geometra, architetto, avvocato richiedono solamente l’apertura della partita IVA all’Agenzia delle Entrate e l’iscrizione all’Albo professionale per il pagamento della contribuzione alla cassa dedicata. Mentre altre attività come il muratore, l’idraulico, il commercio online di prodotti richiedono obbligatoriamente l’iscrizione alla Camera di Commercio.
Altre attività ancora, come per esempio il consulente informatico, il consulente aziendale invece, possono essere iscritte sia come “professionista in qualità di consulente professionale” oppure in Camera di Commercio come “Servizi di consulenza informatica e aziendale”.
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Gli esempi sopra riportati sono puramente indicativi.
Quando iscriversi in Camera di Commercio?
Se ti stai domandando se aprire come Libero professionista o ditta individuale, è importante analizzare perchè, ove possibile, scegliere l’iscrizione in Camera di Commercio.
La differenza sostanziale riguarda il versamento dei contributi e l’importo dei costi fissi che è necessario sostenere durante l’anno.
Il professionista privo di cassa ordinistica (no geometri, avvocati, architetti, infermieri, ecc…) versa i contributi previdenziali alla gestione separata INPS che vengono calcolati in base al reddito prodotto nell’anno. Mentre, chi si iscrive in Camera di Commercio è tenuto a versare un minimo di contributi fissi INPS pari a circa 3.900€ annui indipendentemente dal reddito derivante della partita IVA (a meno che tu non sia dipendente a tempo pieno).
Se sei dipendente a tempo pieno hai diritto a richiedere l’esenzione contributiva INPS in quanto i contributi ti vengono già versati dal tuo datore di lavoro, trovi maggiori informazioni nel nostro articolo aprire partita iva se sei un dipendente.
L’iscrizione in Camera di Commercio prevede il pagamento di un diritto annuale pari a circa 53€, importo che non è previsto nel caso di apertura della sola partiva Iva in Agenzia delle Entrate.
È necessario quindi valutare bene il tipo di iscrizione anche facendo riferimento al reddito che presumi di produrre nell’anno.
Prima di decidere quale sia la soluzione migliore per aprire la tua partita IVA è necessario individuare il codice Ateco che meglio rispecchia la tua attività per valutare se sia meglio, inizialmente, aprire come professionista oppure in Camera di Commercio.
Una volta stabilito il codice o i codici Ateco più idonei puoi procedere all’apertura della tua attività.
Le pratiche di apertura della tua partita IVA puoi farle in autonomia oppure puoi acquistare il nostro servizio più adatto alle tue esigenze: