Posso aprire Partita Iva se sono dipendente?

Posso aprire Partita Iva se sono dipendente?

Ti sarai chiesto se, essendo dipendente, puoi contemporaneamente anche aprire partita IVA.

La risposta è affermativa, un lavoratore dipendente può essere anche titolare di partita IVA.

Normativa per aprire Partita Iva se sei anche dipendente

Nulla vieta al lavoratore dipendente di svolgere un’altra attività autonoma al di fuori dell’orario lavorativo.

Non esiste nessuna norma che vieti l’apertura di un’attività a chi è lavoratore dipendente, ci sono però alcune eccezioni.

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Ad esempio, se sei un dipendente pubblico è probabile che il contratto di assunzione che hai firmato, preveda la clausola che non si possano svolgere altre attività “personali” al di fuori del tuo lavoro come dipendente pubblico.

In altri casi, nel contratto può essere presente la clausola per il “patto di non concorrenza”. In presenza di tale clausola, non puoi aprire Partita Iva per attività simili al tuo lavoro dipendente e che quindi possano fare concorrenza all’azienda per cui stai lavorando. Se, invece, apri la partita IVA per svolgere un’attività diversa da quella per il quale sei assunto, non corri nessun rischio.

Una volta appurato che il tuo contratto di lavoro dipendente non abbia delle clausole che ti impediscano l’apertura di un’attività autonoma, puoi procedere con la pratica di apertura.

La pratica di apertura della partita IVA, puoi presentarla in autonomia oppure puoi acquistare uno dei due nostri servizi, in base all’attività che vuoi aprire: Apertura Partita Iva Professionisti oppure Apertura Partita Iva Artigiani e Commercianti.

Esenzione contributi Inps Artigiani e Commercianti

Se sei dipendente a tempo pieno e decidi di aprire la tua partita IVA in Camera di Commercio, hai la possibilità di richiedere l’esenzione dal versamento dei contributi INPS in quanto, i contributi, ti vengono già versati dal tuo datore di lavoro.

Ti spiego meglio.

Se apri la partita IVA in Camera di Commercio come artigiano e commerciante, sei soggetto al pagamento dei contributi fissi pari a circa 4.000 euro, dovuti in 4 rate trimestrali. Tali contributi sono fissi, proprio perché sei obbligato a versarli indipendentemente dal fatto che tu incassi fatture o meno.

Il versamento dei contributi fissi copre la contribuzione sul un reddito pari a circa 16.000 € annui (reddito minimale). Se superi questo reddito, sei tenuto a versare ulteriori contributi INPS, pari a circa il 24.48% (questa aliquota viene rivalutata annualmente dall’INPS) sul reddito minimale. I contributi in percentuale, dovrai pagarli in fase di dichiarazione dei redditi.

Se invece sei dipendente a tempo pieno i contributi che versa già il tuo datore di lavoro coprono la contribuzione annua dovuta. Dovrai quindi solo pagare le tasse sul reddito derivante dalla tua partita IVA, ma nulla è dovuto a titolo contributivo.

La richiesta di esenzione contributiva viene valutata e accettata dalla sede INPS competente una volta inviata la pratica di apertura partita IVA in Camera di Commercio. L’INPS, infatti, valuterà se il tuo contratto di assunzione ti permette di non pagare i contributi alla gestione artigiani e commercianti perché già versati dal tuo datore di lavoro, e ti rilascerà la ricevuta con l’accettazione della richiesta di esenzione contributiva.

Questa esenzione è riservata solo ai lavoratori assunti a tempo pieno, non puoi quindi richiederla se sei assunto con un contratto part-time.

Esenzione contributi Inps Professionisti

Se l’attività esercitata con la tua partita IVA è di tipo professionale, quindi solo apertura partita IVA all’Agenzia delle Entrate, dovrai versare i contributi alla gestione separata INPS in maniera ridotta. Essendo lavoratore dipendente hai una piccola agevolazione relativa alla percentuale di aliquota contributi gestione separata INPS che prevede un’aliquota del 24% invece che del 26,23% circa (questa aliquota viene rivalutata annualmente dall’INPS). Se apri come professionista e sei lavoratore dipendente a tempo pieno non puoi richiedere l’esenzione contributiva ma devi versare i contributi con un’aliquota agevolata.

Riassumendo: puoi tranquillamente aprire un’attività se sei lavoratore dipendente verificando preventivamente se il tuo contratto prevede delle clausole che ti impediscano di procedere con l’apertura.

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