Chiudere e riaprire Partita Iva
Puoi chiudere e poi riaprire la Partita Iva?
Certo che puoi chiudere e poi riaprire la Partita Iva, non c’è una norma che vieta questa possibilità.
Può succedere che nel corso della propria vita lavorativa con la Partita Iva, ci siano dei momenti in cui non è possibile proseguire l’attività per un breve o lungo periodo e allora ci si interroga su cosa sia più conveniente fare.
Sospendere la Partita Iva
Innanzitutto è bene specificare che non è possibile fare una pratica per “sospendere” temporaneamente la Partita Iva, la normativa fiscale infatti non prevede questa opzione.
Hai domande?
esperti fiscali a tua disposizione
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Camera di Commercio
Solo se sei iscritto in Camera di Commercio, puoi rendere inattiva la posizione al Registro Imprese. Questo significa che sei comunque iscritto, che la Partita Iva è valida ma che l’attività non viene esercitata, quando ci saranno le condizioni per riprendere l’attività, sarà sufficiente presentare una pratica in Camera di Commercio e la posizione assumerà di nuovo la caratteristica di “Impresa attiva”.
Rendere inattiva una ditta in Camera di Commercio comporta la presentazione di una pratica ComUnica e la successiva “riattivazione” o cessazione prevede la presentazione di un’altra pratica, ogni pratica presentata presuppone il sostenimento di costi ed inoltre la Partita Iva continua a rimanere aperta con la conseguenza che restano da effettuare tutti gli adempimenti contabili e fiscali previsti per chi ha una Partita Iva.
Agenzia delle Entrate
La Partita Iva in Agenzia delle Entrate rimane sempre aperta fino a che non viene presentata la pratica di cessazione. Questo vuol dire che anche se non fatturi, dovrai comunque continuare ad assolvere agli adempimenti fiscali e contabili previsti dal tuo regime contabile, uno su tutti, quello di presentare la dichiarazione Redditi Persone Fisiche anche se il reddito derivante dalla tua Partita Iva è pari a zero.
L’alternativa è quella di chiudere la Partita Iva e poi riaprirla quando riprenderai ad esercitare la tua attività consapevole però che le due pratiche, chiusura ed apertura, comportano il sostenimento di costi.
Aspetti da verificare
Prima di chiudere la Partita Iva volevo farti riflettere su un altro aspetto, quello del regime fiscale che applichi alla tua attività. Se sei in regime forfettario, chiudi e poi riapri l’attività entro i 3 anni dalla data di cessazione e vuoi applicare alla nuova attività il regime forfettario, non potrai usufruire dell’aliquota ridotta del 5%.
Per usufruire dell’aliquota agevolata del 5% non devi aver esercitato attività nei 3 anni precedenti. Ad esempio se cessi l’attività il 31.01.2023, potrai avvalerti della tassazione ad aliquota al 5% solo se aprirai dopo il 01.02.2026.
Chiudere e riaprire Partita Iva
Detto questo, una volta chiusa la Partita Iva, potrai riaprirla in qualsiasi momento e alla nuova attività verrà attribuito un numero di Partita Iva diverso da quello utilizzato in precedenza.
Ricordati che non è sempre necessario chiudere la Partita Iva e poi riaprirne un’altra, se intendi solo cambiare il regime fiscale, e rispetti i requisiti previsti dalla normativa, basta attendere il nuovo anno per cambiare il regime fiscale e quindi passare da un regime semplificato ad un regime forfettario o viceversa.
Se intendi cambiare il codice Ateco è sufficiente presentare una pratica in Agenzia delle Entrate o in Camera di Commercio, per cambiare o aggiungere un nuovo codice attività e chiudere quello che non viene più utilizzato.
Spero di averti fornito alcuni spunti di riflessioni utili per aiutarti a capire se è o meno il caso di chiudere e riaprire la Partita Iva.
Se hai bisogno di qualcuno che predisponga e presenti le pratiche, potrai compilare il form che troverai collegandoti al sito pratichepartitaiva.it o scriverci in chat. Saremo felici di poterti aiutare!