Partita Iva Regime forfettario
Le persone fisiche che aprono una Partita Iva hanno la possibilità di aprire la Partita Iva in regime forfettario.
Iniziamo a dire che non tutti possono accedere al regime forfettario, infatti, per poter aprire Partita Iva in regime forfettario è necessario rispettare i requisiti previsti dalla normativa che sono elencati nella circolare 10/E del 2016 e nella circolare 9/E del 2019 dell’Agenzia delle Entrate.
Condizioni Partita Iva Regime forfettario
La risposta è affermativa ma solo a condizione che:
- nel periodo di imposta tu non abbia un volume d’affari superiore ai 85.000 euro
- non hai sostenuto spese per lavoro dipendente o per compensi erogati a collaboratori di importo superiore ai 20.000 € nel periodo di imposta precedente al passaggio al regime forfettario;
- non percepisci redditi di lavoro dipendente e/o assimilati di importo superiore ai € 30.000 annui lordi, a meno che il rapporto di lavoro dipendente sia cessato prima del periodo di imposta nel quale opti per il passaggio al nuovo regime.
Dovrai inoltre verificare di non rientrare in una delle cause di esclusione previste dalla normativa ovvero:
Hai domande?
esperti fiscali a tua disposizione
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- di non esercitare attività che si avvalgono di regimi speciali Iva,
- di non essere socio di società di persone,
- di non controllare in maniera diretta o indiretta una srl che esercita attività economiche riconducibili all’attività svolta con Partita Iva,
- di non esercitare l’attività in maniera prevalente nei confronti di datori di lavoro con i quali sono in corso rapporti di lavoro o erano intercorsi rapporti di lavoro nei due precedenti periodi di imposta.
Potrai approfondire i requisiti leggendo il nostro articolo sulla Partita Iva forfettaria.
I vantaggi del passare al regime forfettario
Rispetto al regime ordinario se decidi di applicare il regime forfettario, non dovrai applicare l’Iva ai tuoi clienti, non dovrai quindi tenere i registri Iva ma sarà necessario continuare a conservare e numerare le fatture di acquisto e i giustificativi di spesa inerenti l’attività.
Non sarai soggetto agli ISA (Indici Sintetici di affidabilità), non dovrai operare le ritenute alla fonte, ad eccezione di quelle sui redditi di lavoro dipendente e assimilati e non sarai soggetto a ritenuta d’acconto.
La determinazione del reddito imponibile sarà determinata in maniera forfettaria applicando il coefficiente di redditività (che varia a seconda del Codice Ateco) ai ricavi incassati nel periodo di imposta. Il coefficiente di redditività è desumibile dalle tabelle pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale.
Dal reddito determinato in maniera forfettaria verranno dedotti i contributi previdenziali obbligatori pagati nel medesimo periodo di imposta e su questo importo verrà applicata l’aliquota di Imposta Sostitutiva del 15%. Potrai avvalerti dell’aliquota ridotta al 5% per i primi 5 anni di attività, a condizione che:
- nei 3 anni antecedenti l’apertura della Partita Iva non hai esercitato alcuna attività con Partita Iva anche solo in qualità di socio o di familiare coadiuvante.
- la nuova attività non è la continuazione di un’altra attività svolta in precedenza come dipendente o lavoro autonomo;
- la nuova attività non è la continuazione di un’attività svolta da un altro soggetto.
Dal punto di vista contributivo cosa cambia?
Se sei professionista iscritto ad una cassa Ordinistica (geometra, architetto, avvocato, ecc.) dovrai verificare direttamente con il tuo Ordine se hai diritto a qualche agevolazione. Se sei iscritto alla Gestione Separata Inps invece non ci sono agevolazioni, la contribuzione è la stessa, quello che cambia è il reddito su cui calcolarla, nel regime ordinario dovrai prendere a base il reddito risultante dal quadro RE della dichiarazione dei redditi, mentre nel regime forfettario il quadro di riferimento è il quadro LM. Se invece sei iscritto alla Gestione Artigiani e Commercianti Inps, potrai chiedere entro il 28 febbraio la riduzione del 35% della contribuzione.
Se deciderai di accedere al regime forfettario non dovrai comunicarlo preventivamente all’Agenzia delle Entrate ma dovrai evidenziarlo nell’apposito quadro della Dichiarazione Annuale IVA e sempre in dichiarazione Iva sarà necessario provvedere all’eventuale rettifica della detrazione IVA delle rimanenze di magazzino o dei beni ammortizzabili acquistati da meno di 5 anni.
Non puoi passare al regime forfettario in corso d’anno ma la scelta deve essere fatta ad inizio del periodo di imposta.