Come cancellare Partita Iva?
Spesso si usano i termini cancellazione e cessazione della Partita Iva, anche da parte di professioni del settore, come sinonimi, ma non è proprio vero che sono la stessa cosa.
Se si tratta di una Partita Iva iscritta alla sola Agenzia delle Entrate, l’utilizzo dei due termini può non comportare differenze sull’esito della pratica.
Se vuoi cancellare la Partita Iva dall’Agenzia delle Entrate, la parola “cancellare” assume il significato di “cessare”. Vale a dire, che vuoi che la Partita Iva utilizzata per esercitare la tua attività da una certa data ben definita e riportata sul Modello AA9/12 dell’Agenzia delle Entrate nel campo “3- Cessazione Attività” del Quadro A, termina di avere efficacia. Da quella data infatti la tua Partita Iva non può più operare, la tua attività è in poche parole terminata.
Se invece parliamo di una pratica in Camera di Commercio, i due termini assumono due significati diversi.
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Ecco allora che con la parola “cancellare” si intende che la Partita Iva, e di conseguenza l’attività, terminano la loro efficacia dalla data indicata sul modulo di cancellazione, quindi l’impresa è cancellata dal Registro Imprese con conseguente estinzione della stessa.
Con la pratica di “cessazione” invece si intende che la Partita Iva cessa totalmente l’attività, l’impresa risulta inattiva in Camera di Commercio ma ancora iscritta al Registro Imprese.
E’ necessario pertanto porre molta attenzione a quando si compilano le pratiche da inviare ai vari Enti, selezionare nella compilazione della modulistica cancellazione in luogo di cessazione può portare a esiti diversi da quelli voluti.
Ecco perché se devi provvedere alla cancellazione della Partita Iva è bene evitare di fare tutto da soli ma affidarsi a personale competente in materia come i professionisti che compongono il nostro staff. Contattaci ora!