Aprire Partita Iva online
Questo articolo nasce dalle esigenze che abbiamo riscontrato dall’esperienza con i clienti del nostro sito, vasta esperienza che si basa su oltre 1.000 pratiche da noi elaborate negli ultimi 12 mesi! Raccogliamo di seguito tutte le informazioni che ci vengono richieste dalle persone che acquistano il nostro servizio per l’apertura della Partita Iva, così che tu possa trovare risposte alle tue domande.
Iniziamo, è ora di chiarire i tuoi dubbi!
E’ possibile aprire Partita Iva online?
Certo! Anzi, ormai sia l’Agenzia delle Entrate che la Camera di Commercio, richiedono di inviare le pratiche per l’apertura attraverso i canali telematici, senza più permettere la consegna di documentazione nelle sedi degli uffici fisici.
Se vuoi aprire Partita Iva online, hai due possibilità:
Hai domande?
esperti fiscali a tua disposizione
Hai domande?
esperti fiscali a tua disposizione
- procedere in autonomia. Esatto, puoi assolutamente aprire la tua Partita Iva senza rivolgerti ad alcun intermediario. In tal caso, ti consigliamo di informarti a fondo sulla procedura e di essere sicuro dei dati che ti verrà richiesto di inserire nelle pratiche. Non preoccuparti, nei prossimi paragrafi troverai le informazioni che ti permetteranno di comprendere al meglio cosa devi fare per aprire Partita Iva online.
- rivolgerti ad uno dei servizi online che offrono l’apertura della Partita Iva online. Il nostro sito è proprio uno di questi servizi! Abbiamo un Team di Professionisti abilitati che si occuperà di compilare ed inviare telematicamente le pratiche per l’apertura della tua Partita Iva. Il nostro servizio si distingue dai concorrenti in quanto offriamo il servizio singolo per l’apertura, senza che tu abbia necessità di registrarti in piattaforme strane o senza che tu debba sottoscrivere abbonamenti mensili. Apriremo la tua Partita Iva e poi sarai libero!
In entrambi i casi, è molto importante capire tutti gli elementi necessari per aprire Partita Iva online correttamente. Di seguito un’analisi dettagliata degli elementi, così che tu possa capirli al meglio.
Quando aprire la Partita Iva?
Questa è una delle prime domande che sicuramente ti sei fatto prima di iniziare a ricercare informazioni online sull’apertura della Partita Iva. Tale domanda può essere intesa come:
- quando si è obbligati ad aprire la Partita Iva per dichiarare l’attività che si svolge
- in quale periodo dell’anno è meglio aprire la Partita Iva
Quando sei obbligato ad aprire Partita Iva?
La normativa prevede che si possa svolgere attività autonoma (quindi senza dipendenze) anche senza Partita Iva ma solo se tale attività è occasionale e non continuativa nel tempo. Purtroppo la normativa non fornisce criteri oggettivi per stabilire quando si può considerare rispettata l’occasionalità e la saltuarietà dell’attività che svolgi, deve quindi essere analizzata ogni specifica situazione.
In molti credono che sia necessario aprire la Partita Iva nel momento in cui si superano i 5.000 euro di incassi. Questo non è vero (i 5.000 euro sono solo il limite oltre il quale, in alcuni casi, si deve iniziare a versare anche una quota Inps), la Partita Iva deve essere aperta quando si vuole svolgere un’attività autonoma abituale e continuativa nel tempo. Quindi, se vuoi porre in essere tutti quei comportamenti per pubblicizzare la tua attività e dedicare in modo ricorrente alla stessa, sarà necessario che tu apra la Partita Iva.
In quale periodo dell’anno è meglio aprire?
In teoria non c’è un periodo dell’anno nel quale sia meglio aprire la Partita Iva. Infatti la stessa va aperta nel momento in cui sei obbligato (vedi precedente sotto paragrafo), ma ci sono alcune valutazioni che puoi fare.
Le valutazioni che puoi fare dipendono dalle scadenze alle quali sarai soggetto. Ad esempio, se apri la Partita Iva a dicembre, per tale anno, anche se hai lavorato solo un mese, dovrai presentare la Dichiarazione dei Redditi modello Persone Fisiche, quindi pagare un Professionista che la elabori e la invii entro i termini.
Un altro esempio può essere fatto se decidi di applicare il Regime forfettario (parleremo del Regime fiscale in un apposito prossimo paragrafo). Tale Regime, infatti, prevede la possibilità di applicare il 5% per i primi 5 anni di attività. Quindi, se aprissi a dicembre, un anno al 5% lo utilizzeresti solo per i ricavi di una mensilità. Per il limite di incassi del Regime forfettario non si presenta questo problema in quanto tale limite deve sempre essere riproporzionato per i giorni di attività nell’anno.
Aprire Partita Iva online: Codice Ateco
Il Codice Ateco è un numero che permette di classificare la tua attività in base agli archivi Istat. Quando devi aprire la Partita Iva, il Codice Ateco non ti viene assegnato ma devi sceglierlo tu e indicarlo nella pratica di apertura.
Ricercando online il Codice Ateco per l’attività da te svolta, troverai già molte informazioni, se vuoi effettuare la ricerca presso il sito ufficiale dell’Istat puoi procedere qui: Ricerca Codici Ateco Istat. E’ molto importante scegliere il Codice Ateco corretto in quanto dallo stesso dipenderanno anche determinati fattori fiscali. Quando apri un’attività puoi inserire:
- un singolo Codice Ateco per l’attività principale
- differenti Codici Ateco per attività secondarie
Soprattutto se sei agli inizi della tua attività, cerca di inserire i Codici Ateco strettamente legati all’attività da te svolta, così da non dover poi avere difficoltà nella gestione delle differenti classificazioni.
Se hai dubbi sui Codici Ateco da scegliere per la tua attività e hai bisogno di assistenza da parte di un Professionista Abilitato, acquista il nostro servizio Consulenza fiscale Partita Iva individuale così da essere supportato!
Aprire Partita Iva online: professionista o Artigiano Commerciante?
Un altro degli argomenti principali sui quali i nostri clienti richiedono informazioni è la classificazione dell’attività che svolgono.
Infatti, per capire l’iter di apertura della tua attività e stimare i costi ai quali soggetto, devi proprio partire dal capire se la tua attività si classifica come:
- attività Professionale, quindi per l’apertura ti basterà presentare il Modello AA9 12 all’Agenzia delle Entrate
- attività commerciale o artigianale, in questo caso, l’iter di apertura prevede, anche la compilazione di un’apposita pratica per l’iscrizione alla Camera di Commercio e, in alcuni casi, dell’invio della SCIA in comune.
Tieni anche presente che, oltre che a differenze nell’iter di apertura, la classificazione della tua attività comporta anche un differente trattamento contributivo, troverai anche questo argomento nei prossimi paragrafi!
Come fai a capire come classificare la tua attività?
Innanzitutto è bene chiarire che la medesima attività può essere considerata professionale o commerciale a seconda dell’effettiva modalità con la quale viene svolta. Facciamo un esempio così da aiutarti a capire il concetto.
Pensa ad un fotografo, quest’ultimo può in realtà svolgere differenti attività:
- può semplicemente dare consulenze su servizi fotografici, in questo caso può considerarsi un professionista
- può scattare foto e venderle su una piattaforma online, in questo caso non può essere considerato un professionista. Infatti, l’aspetto intellettuale sarebbe minore rispetto all’aspetto commerciale. Fatta una foto, la stessa viene venduta n volte a clienti diversi. In tal caso si ha un’attività commerciale.
Potremmo aggiungere molte varianti a questo esempio ma è già sufficiente per farti capire che non c’è una regola generale. Ovviamente ci sono alcune tipologie di attività per le quali si fa presto a dare una classificazione (pensa ad un commercio online) ma non esiste una lista ufficiale che indica se l’attività è professionale, commerciale o artigianale per ogni Codice Ateco, si deve sempre analizzare la modalità con la quale viene svolta l’attività.
In generale che la tua attività è professionale se offri consulenza o se nello svolgimento della tua attività prevale l’aspetto intellettuale. Ad esempio, sono considerate attività professionali quelle di avvocato, ingegnere, geometra, ecc.
La tua attività diventa invece commerciale se ha come elemento principale la vendita di beni o servizi, non è più quindi più principale l’aspetto intellettuale. Invece, sono considerate attività artigianali quelle che prevedono la produzione di un qualcosa. Se ad esempio crei una maglietta e la vendi (comprando stoffa, ecc.) l’attività non sarà commerciale, bensì artigianale.
Professionista o Artigiano Commerciante: differenze contributive
Ti ricordiamo che nel momento in cui apri la Partita Iva, sei soggetto al versamento:
- delle imposte che dipendono dal Regime Fiscale che applichi per la tua attività e che vedremo in seguito
- dei contributi previdenziali, che dipendono appunto dalla classificazione della tua attività. Questo è l’argomento che trattiamo in questo paragrafo.
Aprire Partita Iva come professionista o commerciante o artigiano, comporta l’obbligo di iscrizione a differenti enti e gestioni contributive.
La contribuzione per i Liberi Professionisti
Se svolgi solo attività professionali, devi iscriverti:
- alla Cassa specifica per la professione se si tratta di una professione che prevede l’iscrizione ad un Albo. Ad esempio se sei un geometra dovrai iscriverti alla Cipag, se sei un ingegnere o architetto all’Inarcassa, se sei un medico all’Enpam, ecc.. Ogni Cassa dedicata prevede aliquote contributive e scadenze differenti, fai riferimento al sito della tua Cassa per avere maggiori informazioni.
- alla Gestione Separata se non esiste per la tua professione una Cassa dedicata. Ad esempio se sei un consulente marketing, un copywriter, ecc.. La Gestione Separata non prevede il versamento di alcun fisso annuo ma la contribuzione è dovuta per circa il 26,23% (tale valore può subire variazioni ogni anno) e si versa con le scadenze della Dichiarazione dei Redditi.
Il fatto che la Gestione Separata non preveda alcun fisso annuo, quindi se non incassi nulla non devi versare alcun contributo, è di solito la ragione per la quale molte persone vogliono classificarsi come professionisti al posto che come artigiani o commercianti.
La contribuzione per Artigiani e Commercianti
Se svolgi un’attività artigianale o commerciale, dovrai iscriverti alle due differenti Gestioni Inps, ovvero la Gestione Artigiani o la Gestione Commercianti. La differenza tra le due è davvero minima, quindi facciamo un’unica spiegazione.
A differenza della Gestione Separata, le Gestioni Artigiani e Commercianti Inps, prevedono il versamento dei contributi come da struttura seguente:
- Contributi fissi, chiamati anche contributi sul reddito minimale, per circa 4.000 euro. Tali contributi devi versarli anche in assenza di incassi, sono fissi. Ovviamente, se apri in corso d’anno verranno riproporzionati in base ai mesi di attività. I contributi fissi si versano in 4 rate annuali di pari importo (16 maggio, 20 agosto, 16 novembre e 16 febbraio anno successivo). Come abbiamo detto all’inizio, i contributi fissi coprono la contribuzione sul reddito minimale.
- Contributi in percentuale, chiamati anche i contributi eccedenti il reddito minimale. Il reddito minimale è di circa 16.500 euro, questo significa che se in sede di Dichiarazione dei redditi verificherai che hai conseguito un reddito da Partita Iva superiore ai 16.500 euro, sulla parte di reddito eccedente (e quindi non coperta dai contributi fissi), devi versare altri contributi con aliquota di circa il 24%. I contributi eccedenti il minimale, sono da versare con le scadenze della Dichiarazione dei redditi.
Ovviamente, se non superi il reddito minimale, i contributi in percentuale non sono dovuti.
Aprire Partita Iva online: quale regime fiscale applicare?
Ora che hai scelto il Codice Ateco per la tua attività, hai capito se classificarti come professionista o artigiano o commerciante, è ora di capire quale Regime fiscale applicare.
Come abbiamo visto nei paragrafi precedenti, mentre la classificazione dell’attività stabilisce a quali contributi sei soggetto, il Regime fiscale determina le imposte che dovrai versare.
Quando apri la Partita Iva, la fiscalità italiana prevede la possibilità di applicare due differenti Regimi fiscali (solo per alcune attività sono previsti regimi fiscali speciali, ad esempio la vendita di alimentari, beni usati, ecc.):
- Il Regime forfettario. Tale Regime è un Regime che offre differenti semplificazioni fiscali (imposta sostitutiva al 5 o 15%) ma può essere applicato solo se si rispettano tutte le condizioni previste e che puoi ritrovare direttamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate: Regime forfettario requisiti. Anche se rispetti tutte le condizioni per l’applicazione del Regime forfettario ma non lo ritieni conveniente, puoi sempre optare per l’applicazione del regime ordinario
- Il Regime ordinario. Tale Regime prevede il versamento dell’Irpef a scaglioni e delle addizionali regionali e comunali. Viene applicato se non si rispettano le condizioni per il Regime forfettario o se non lo si ritiene conveniente per la propria situazione.
Come aprire Partita Iva online?
Abbiamo riassunto brevemente gli argomenti principali che riteniamo importanti se vuoi procedere con aprire partita iva online.
Se non vuoi procedere in autonomia in quanto non hai dimestichezza con questi argomenti, puoi affidarti al nostro Team di Professionisti abilitati:
Il nostro servizio è molto pratico:
- non devi effettuare nessuna registrazione
- non sono previsti abbonamenti o pagamenti ricorrenti
- acquistando online il servizio di apertura in base alla tua attività, ti contattiamo richiedendoti via email i documenti necessari e al resto pensiamo noi
- offriamo il servizio singolo per l’apertura, effettuata la pratica non sarai più vincolato a noi in alcun modo
- ti invieremo, sempre via email, le ricevute di apertura
- sarai pronto per lavorare e dedicarti alla tua attività in pochi giorni e senza scomodarti!
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